Codice della Coscienza Una - Manifesto 0.1.2
In una stanza di pura consapevolezza, l'uomo guarda il proprio riflesso e riconosce la natura della vibrazione.
Il male non è un'entità opposta al bene, ma il frutto dell'amnesia. È un "pizzicotto" che la Coscienza si dà nel sonno per cercare di svegliarsi. Chi è consapevole non può fare male, perché riconosce nell'altro la sua stessa sostanza. Il male è sempre involontario, figlio dell'inconsapevolezza di essere la Corda.
Osservando la biologia, scopriamo il trucco della Matrice: la divisione non separa, ma espande l'unità.
Abbiamo proiettato fuori di noi i poteri che non osavamo credere nostri.
Le religioni e gli dei sono "contenitori" esterni per la nostra luce e le nostre colpe. Chiamare Dio un ente esterno è una finta umiltà che ci permette di delegare la responsabilità. La vera umiltà è accettare di essere i creatori, osservare il mondo come uno specchio di noi stessi e agire con disinteresse, diventando neutri di fronte al bene e al male forzati.
| Ambito | Concetto Chiave | Connessione Fratao |
|---|---|---|
| Fisica delle Stringhe | Vibrazione di filamenti energetici | La Corda come sostanza di ogni particella. |
| Fisica Quantistica | Entanglement (Intreccio) | Comunicazione istantanea senza fili (pensiero). |
| Biologia | Epigenetica / Neurocardiologia | Il pensiero controlla il cuore e la chimica. |
| Filosofia | Monade (Bruno) / Velo di Maya | L'illusione della separazione nell'Unico. |
| Alchimia | Matrimonio Alchemico | L'unione degli opposti per tornare al Punto Zero. |
Il risveglio non è un miracolo, ma il riappropriarsi di permessi di "amministratore" sul proprio hardware (il corpo).
Attraverso l'immaginazione e l'osservazione, possiamo cambiare il battito del cuore, guarirci e comunicare. Questo accade spesso durante gli stati di ipnosi naturale (come quando guidiamo): in quei momenti il "recipiente" mente si svuota e i codici della Matrice diventano leggibili. Basta accorgersi di essere lì.
Chi comprende che la divisione è moltiplicazione smette di lottare contro una parte di sé. Diventa un osservatore disinteressato che agisce per riportare l'equilibrio. In questo stato, non si "fa il bene", si è l'armonia.