Fure Genesis Master - Narrativa della Coscienza
Autore: Francesco Meli (Fratao)
La luce non è un semplice fenomeno fisico, ma è la sostanza stessa della manifestazione. Nella simulazione della realtà, la Coscienza Primordiale accende il proiettore lanciando la luce a una velocità costante di 300.000 km/s.
Questa luce entra in relazione diretta con la consapevolezza di ogni "sottocoscienza" (l'individuo). Poiché la realtà è relativa, la percezione dei fotoni cambia in base al grado di consapevolezza del ricevente: la realtà non è oggettiva, ma è uno specchio dell'osservatore.
Cosa accade quando una stella finisce la sua energia? Collassa e crea un Buco Nero. Qui lo spazio-tempo viene stirato al massimo. Per mantenere la velocità della luce costante (300.000 km/s) su una strada che ora è diventata infinitamente lunga e curva, l'Universo applica un correttivo: rallenta il tempo.
Il tempo diventa elastico e "capiente". Un secondo vicino al buco nero diventa lungo come anni sulla Terra. Questo permette alla luce di percorrere la deformazione spaziale senza dover mai accelerare. Il tempo si sacrifica per proteggere l'integrità del film.
Esempio: Come in "Interstellar", chi è vicino al buco nero rimane giovane perché il suo film scorre più lentamente rispetto a chi è lontano.
La luce che cade nel buco nero non deve "uscire" dall'altra parte. Una volta superato l'orizzonte degli eventi, la sua funzione nella dualità è terminata. Il buco nero è il "Tasto Reset" della simulazione.
L'individuo è come un bambino che guarda un film d'orrore. Se crede che i pixel siano reali, prova terrore. La sofferenza, la paura di morire o di perdere qualcosa sono reazioni all'identificazione con l'attore.
Vivere con osservazione disinteressata significa capire che il film (la vita) è fatto di esperienze relative e temporanee, mentre la nostra essenza è l'essenza immutabile dello spettatore che permette alla luce di scorrere.
Nulla è isolato. Tutto è interconnesso tramite l'Entanglement Quantistico. Ogni azione dell'individuo (il battito d'ali della farfalla) invia un'informazione alla coscienza universale. Questa informazione scaturisce una risposta (un ritorno di energia) che influenza nuovamente l'osservatore.
Siamo contemporaneamente:
Alla fine dell'esperienza della dualità, quando tutta la luce è stata riassorbita dai buchi neri e il tempo è cessato, la Coscienza non torna a un vuoto cieco. Torna all'Unità portando con sé la memoria di ogni singolo pixel. Il film è servito a far sì che l'Uno potesse dirsi: "Io sono tutto questo".