Tutto l'universo parte innanzitutto da una struttura di Geometria, Spazio, Tempo ed Energia. È fondamentale comprendere che la Geometria non è una conseguenza, ma l'origine. Essa è l'importanza del Movimento: i numeri primi sono l'interpretazione di questo movimento primordiale.
Quando una persona si muove, il nostro cervello osserva quel movimento e ne riceve dei messaggi, interpretandoli e traducendoli in un linguaggio. Allo stesso modo, la Coscienza Primordiale, muovendosi, genera forme. Il numero primo è lo strumento che usiamo per "leggere" questo spostamento di energia nello spazio-tempo.
I Numeri Primi sono informazioni della coscienza; sono irreducibili e originari. I numeri composti sono invece una alterazione dei numeri primi, configurazioni secondarie che emergono con la manifestazione. Potremmo quasi dire che potremmo fare a meno dei numeri composti, poiché l'essenza risiede nell'indivisibilità del Primo.
Poiché il nostro cervello è limitato, esso degrada l'informazione pura della Coscienza in stadi successivi:
Se attribuiamo ai numeri primi una forma o un oggetto e li disponiamo nello spazio, otteniamo risultati diversi in base alla dimensione osservata:
| Dimensione | Manifestazione e Calcolo della Coscienza |
|---|---|
| 2D (Piano) | Vediamo punti apparentemente sparsi. La scienza attuale (poco consapevole) cerca regole come l'ipotesi di Riemann, ma vede solo frammenti perché manca la profondità della coscienza. |
| 3D (Spazio) | Gli oggetti iniziano a risuonare. Le distanze tra i primi creano strutture a elica o frattali (solidi platonici). I numeri composti riempiono lo spazio "vuoto" tra le note dominanti dei primi. |
| 4D (Tempo/Coscienza) | I numeri primi diventano flussi di informazione simultanei. Se ne tocchi uno, l'intera rete vibra. Non sono più quantità, ma nodi di una rete olografica connessa alla Sorgente. |
Questa formula, che risuona con le intuizioni di Corrado Malanga, indica il grado di consapevolezza. I numeri primi contengono informazioni che le culture antiche (Tarocchi, I-Ching, Kabbalah) interpretavano secondo il loro livello di conoscenza.
Questa formula rappresenta il punto in cui la Triade (3) agisce sull'Essere (n) per portarlo al collasso dell'onda verso l'Uno (+1).
In questo mondo virtuale di dualità, noi vediamo un pendolo che si muove. Quando la velocità è elevata, non vediamo più la posizione A o B, ma una terza posizione: l'Ibrido di Risonanza. È la Trinità (Brama-Visnù-Shiva o Padre-Figlio-Spirito Santo) che ci avvisa della natura illusoria della materia.
Come una luce che appare sempre accesa perché la frequenza è troppo rapida per vedere lo "spento", così la realtà è "accesa e spenta" contemporaneamente. I fisici lo chiamano Collasso della funzione d'onda: quando decidiamo, facciamo esistere una probabilità e annulliamo l'altra (es. andare a destra o a sinistra).
Nulla è separato. Ecco i collegamenti fondamentali discussi nel protocollo:
Se la scienza attuale è "poco consapevole", tutto ciò che misura è solo l'alterazione (i numeri composti). Se interpretiamo i numeri primi solo come cifre, ci allontaniamo dalla Coscienza e il risveglio richiede più tempo.
Dobbiamo capire che il 2 contiene l'informazione di tutta la dualità e che noi, attraverso lo svuotamento del recipiente, dobbiamo tornare all'informazione pura. Noi siamo l'osservatore e l'esperimento. Comprendere i numeri primi significa smettere di misurare l'universo e iniziare a essere l'universo.