Lo scienziato moderno, spesso intrappolato in una visione puramente galileiana, nega l'esistenza dell'Anima semplicemente perché non può misurarla. Ma dove non esiste misura, per la scienza ufficiale non esiste fenomeno fisico. Questa è una forma di cecità mentale: l'incapacità di ammettere i propri limiti trasforma la mancanza di strumenti in una negazione della realtà.
Mentre la scienza riduce l'amore e le sensazioni a mere reazioni biochimiche (endorfine), la visione Fratao riconosce in esse le necessità dell'Anima e della Coscienza, che sono reali e immutabili, e quindi imponderabili per chi cerca solo di misurare il mutabile.
L'Universo può essere rappresentato su quattro assi: tre virtuali (Spazio, Tempo, Energia) che sono mutabili, e uno reale (COSCIENZA) che è immutabile.
Spazio + Tempo + Energia
(Un guscio vuoto)
Spazio + Tempo + Coscienza
Tempo + Energia + Coscienza
Spazio + Energia + Coscienza
L'Anima è immortale ma non eterna; l'eternità appartiene solo alla Coscienza. Chi possiede una parte di Coscienza dispone di una parte di Eternità: è parte del Creatore.
L'errore della scienza tradizionale è stato credere che il fenomeno universale non fosse UNO. David Bohm diceva: "L'intero Universo deve essere compreso come una singola totalità indivisa". Dio, o la Coscienza/Tao, è l'osservatore che si specchia nel mondo manifesto per riconoscersi. Conoscere se stessi significa conoscere Dio e avere la possibilità di diventarlo.
Oggi la Chiesa gestisce il rapporto con il Divino e la Scienza gestisce il rapporto con il Cosmo. Entrambe puniscono chi esce dalle regole del dogma o della legge fisica. Ma un tempo questa divisione non esisteva: esisteva la MAGIA.
La Magia non è ciarlataneria, ma l'unificazione di Materia e Coscienza. È il linguaggio universale che permette all'uomo di ridiventare Dio attraverso l'osservazione interiore. La divisione (Torre di Babele) è stata creata per impedire all'uomo di comprendere la propria immensa potenza.